Venini: eccellenza artistica e passione italiana

Venini: eccellenza artistica e passione italiana

Pubblicato il 16 marzo 2018 in Articoli per la casa

Venini è un punto di riferimento fondamentale nel mondo del vetro artistico: oggetti per la casa, sculture, complementi d’arredo

Venini è un punto di riferimento fondamentale nel mondo del vetro artistico: oggetti per la casa, sculture, complementi d’arredo. I prodotti sono tutti realizzati in vetro di murano, particolare che li rende diversi dagli oggetti d’arredamento più tradizionali. Prendiamo i vasi Venini ad esempio: sono più vicini alla scultura che al semplice vaso per i fiori. La qualità dei materiali, l’attenta lavorazione e il design ricercato rendono tutti i prodotti di Venini più simili agli oggetti d’arte che a semplici elementi d’arredo.

I prodotti di Venini sono per chi ama il design in tutte le sue forme, per chi sa apprezzare il valore del vetro di murano e la sua lavorazione, per chi è alla ricerca di un regalo di pregio.

Un prodotto di Venini è senz’altro un regalo più che adeguato nelle occasioni importanti, come un matrimonio, un anniversario, un compleanno importante.

In questo articolo andremo ad illustrare: una breve storia del brand, un focus sulla qualità delle lavorazioni e una panoramica sulle collezioni, facendo riferimento a quanto presente nel nostro catalogo.   

Vetro di Murano
 

Venini, una breve storia

L’azienda Venini affonda le sue radici nel lontano 1921, dalla mente di Paolo Venini, avvocato, Giacomo Cappellin, antiquario veneziano, Andrea Rioda, vetraio. Il nome della società degli inizi era Vetri Soffiati Muranesi Cappellin-Venini &C.

Pur non avendo esperienza diretta con l’arte del vetro, Paolo Venini crede fin da subito nella qualità e nelle potenzialità dei prodotti in vetro. Cappellin invece si occupa della commercializzazione del prodotto, mentre sarà il pittore Vittorio Zecchin ad occuparsi della direzione artistica agli inizi: reinterpreta le forme classiche in chiave art nouveau.
Pochi anni dopo però sorgono delle divergenze insanabili che portano l'azienda alla scissione: diventa Vetri Soffiati Muranesi Venini &C. All’esterno il cambiamento più evidente è nell’ispirazione artistica: cambia il direttore artistico e a Zecchin subentra Napoleone Martinuzzi, una delle personalità più influenti nel mondo del vetro artistico.

Venini - L'arte del vetro
 

Venini inizia a dare i primi segni di innovazione dal 1927 in poi, nell’ambito di una mostra veneziana: l’azienda presenta alcuni pezzi dalle forme arricchite da diversi elementi decorativi, come i filamenti in pasta vitrea colorata, che aggiungono valore ad ogni singolo oggetto. L’anno dopo, Martinuzzi presenta una vera e propria novità: il vetro “pulegoso”, caratterizzato dall’inclusione di migliaia di bolle d’aria che lo rendono opaco. 

Negli anni ‘30/‘40 Venini acquista importanza e inizia a collaborare con alcuni dei più importanti artisti del mondo, persone del calibro di Carlo Scarpa e Gio Ponti. Pur con l’aria di guerra in corso, l’azienda riesce a mantenere la sua posizione, anche in campo artistico: nel 1940 Carlo Scarpa e Paolo Venini presentano alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano le nuove tecniche dei battuti, dei tessuti, dei granulari e delle nuove murrine.

Dopo la guerra, l’azienda, come altre del settore, torna a proporre oggetti dalle forme classiche. Da segnalare Nel 1951 la partecipazione alla triennale di Milano. Venini, con il direttore artistico Fulvio Bianconi, presenta una serie di pezzi che segnano la sua storia: i pezzati, a fasce e ad inclusioni.

Venini Vetro Murano
Vasi ©Venini

 

Negli anni successivi continua la collaborazione con gli artisti e i designer più noti nel panorama artistico, tutti desiderosi di collaborare con l’azienda: Eugene Barman, Ken Scott, Banfi, Belgiojoso, Peressuti e Rogers.

Dal 2001, l’azienda Venini entra far parte del gruppo Italian Luxury Industries, che orienta la ricerca verso il design e il lusso. Continua anche ad essere presente agli eventi più importanti del mondo del design, esponendo collezioni nuove e anche edizioni limitate, disegnate da Giorgio Vigna, Alessandro Mendini, Sandro Chia e Mimmo Rotella.

Continuano anche le collaborazioni con i designer più noti e innovativi, anche internazionali. L’azienda, nel 2011, ha celebrato il suo 90° anniversario e ha chiaramente mostrato di non aver intenzione di fermarsi.

La maestria di Venini

Autenticità, unicità e lusso sono le tre parole con cui Venini descrive i prodotti delle sue collezioni, caratterizzati da ricchezza cromatica, tecniche di lavorazione artigianali e forme eleganti.   

Le radici della sua autenticità vanno ricercate nel suo savoir faire artigiano, in perfetto equilibrio con la continua ricerca dell’eccellenza. Il vetro viene lavorato a mano utilizzando le antiche tecniche di lavorazione muranesi; una volta lavorata, alla materia incandescente viene data una precisa forma, frutto della ricerca stilistica. L’azienda si caratterizza per l’importanza che attribuisce al valore estetico dei suoi prodotti. Fin dalla sua fondazione, sono stati numerosi i designer e gli artisti che hanno collaborato, sia di fama nazionale che internazionale. Venini è un laboratorio in costante evoluzione.

Vasi Venini
Vasi firmati Venini. ©Venini

I prodotti di Venini, come tutti i prodotti realizzati in vetro di Murano, sono unici perché ogni lavorazione è manuale. La sabbia, che viene lavorata e raffinata dai mastri vetrai, assume sempre consistenza e sfumature diverse, difficilmente replicabili in serie. Un vaso, o un altro oggetto, avrà colorazioni e venature sempre uniche. Il rispetto della materia, in tutte le sue forme e in ogni sua fase di lavorazione è uno dei valori di Venini. Oltre alla ricerca estetica, per Venini è costante e fondamentale anche la ricerca della lavorazione vetraria. Solo in questo modo è possibile ottenere prodotti che per grazia e fascino sono quasi assimilabili alla poesia.  

Venini Clessidre
Collezione Clessidre. ©Venini

I prodotti di Venini non sono semplici oggetti d’arredamento, sono prodotti di design in grado di affascinare e generare grandi emozioni. Sono creazioni esclusive, dai dettagli raffinati e dalle complesse lavorazioni. A ragione vengono inseriti nel mondo degli oggetti di lusso, ogni aspetto viene curato e rifinito fin nel minimo particolare. Il lusso non è solo nella materia, ma anche nella lavorazione, nell’ideazione e nell’aspirazione ad esplorare i confini della bellezza e dell’arte vetraria.  

Vasi Venini: le collezioni e le tecniche 

Le ultime collezioni di Venini sono caratterizzate da tonalità calde e sensuali, che valorizzano la materia nelle sue trasparenze e sfumature.

I prodotti della collezione Monofiore Balloton sono dei classici di Venini, presentati al grande pubblico nel lontano 1970. Le opere sono realizzate con la tecnica del Balloton: durante la soffiatura del vetro utilizza uno stampo in metallo reticolare, conferendo effetti ottici e decori particolari. Per definire il decoro, a caldo, viene applicato un filo colorato.

Vasi Venini Monofiore Balloton
Vasi Venini, collezione Monofiore

Le Clessidre sono dei raffinati soprammobili realizzati con la tecnica ad “Incalmo”. La tecnica consiste nell’accoppiare a caldo vari elementi di vetro che di solito sono di colori diversi. In questo modo viene creato un solo ed unico oggetto. All’interno della clessidra scorre la sabbia: fine, lenta ed inesorabile segna il passare del tempo, conferendo al soprammobile un’aria di eternità.  

Vasi Venini Clessidra
Vasi Venini. Clessidra 

Il Fazzoletto è una delle opere disegnate dall’artista Fulvio Bianconi per Venini. Il vaso, dai contorni dolci ed ondeggianti, è entrato a far parte della collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. La tecnica di lavorazione utilizzata è stata particolarmente suggestiva: il maestro vetraio con le sue gesta ha cercato di plasmare l’effetto di un fazzoletto capovolto.

Vasi Venini Fazzoletto
Vasi Venini, collezione Fazzoletto

I vasi della collezione Opalino sono realizzati in vetro soffiato e lavorati a mano. Dalle linee continue ed essenziali, questi vasi sono adatti ai diversi stili di arredamento. Il nome della collezione viene dal nome della lavorazione: opalino. Viene utilizzato il vetro lattimo, un vetro bianco creato a Murano nel XV secolo con lo scopo di imitare la porcellana. Per creare questi vasi vengono sovrapposti al lattimo più strati di vetro sottile: trasparenti e colorati. Il risultato è un vaso dall’effetto laccato.

Vasi Venini Opalino
Vasi Venini Opalino

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